_Improntakru.com - All rights reserved

HOME


 

 
GROOVENAUTI’S AWARDS 2006

Il 2006 è stato ricco di uscite discografiche underground degne di nota, forse come mai prima d’ora successo nell’ambito delle indie label hip hop e non solo. Sono usciti dischi destinati a rimanere non solo nella storia di questo effimero anno, ma nella all of fame di tutti i tempi dei dischi underground. Album che hanno lasciato il segno, cambiato qualcosa, emozionato, dispensato fotta. Come Groovenauti abbiamo ascoltato, al solito, davvero tanti dischi e vogliamo qui cercare di stilare una ipotetica classifica senza la pretesa di incontrare i favori di possibili lettori. Avremmo potuto compilarne molte altre altrettanto valide con dischi altrettanto meritevoli. Questo è comunque quello che ne è uscito, nella speranza che possa servire da stimolo a qualche visitatore del sito e da “archivio” per noi stessi. Benvenuti quindi ai "Groovenauti's Award 2006"!

 

MIGLIOR ALBUM

1. Gnarls Barkley – St. Elsewhere – Warner/Downtown
Super progetto del dinamico duo Dangermouse e Cee-lo che ha fatto ballare e viaggiare chiunque: dall’esperto di musica black alla nonna cotonata del Minnesota. Semplicemente geniale e con mille sfaccettature da esplorare. Vedi recensione sezione ascolti.
2. Dabrye – Two/Three - Ghostly
Il produtottore che ha saputo raccogliere il testimone dagli ormai sciolti Antipop Consortium. Elettronica, Hip hop minimale, noise con la partecipazione ispirata di: MF Doom, Jay Dee, Vast Aire, Beans (non a caso), AG e molti altri. Disco subliminale…ti entra sotto pelle e omaggia l’hip hop con una ventata di “freschezza intelligente” degna del 2° posto assoluto tra i cd dell’anno.
3. Jay Dilla – Donuts – Stones Throw

L’ultimo disco chiuso da Jay Dee prima della sua morte. Un testamento dell’artista e un omaggio alla cultura black come pochi dischi hanno saputo dare negli ultimi anni. Vedi recensioni sezione ascolti.

4. Madlib – Beat Konducta: Movie Scenes Vol. 1 & 2 – Stones Throw

“Movie Scenes ci dà la straordinaria possibilità di entrare nello studio del beatmaker e in un caos di campionatori accatastati, dischetti di beat incomplete, cavi intrecciati e migliaia di dischi, ci rende partecipi ancora una volta dell’originale talento musicale di Madlib”. Superfly

5. Coldcut – Sound Mirrors – Ninja Tune

Che dire che non sia già stato scritto sull’eclettico duo dei produttori americani più prolifici della storia dell’hiphopatronik? Disco assoluto che piace sia agli amanti della musica nera classica che a quelli dell’elettronica più sofisticata. Questi tra gli altri, i nomi di coloro che hanno partecipato al progetto: Saul Williams & Roots Manuva. Stile infinito.

6. Peeping Tom – Peeping Tom – Anticon Records

A Mike Patton mancava solo un progetto del genere (quale genere?) per completare il suo viaggio infinito tra tutti gli stili musicali possibili: dagli svarioni vocali su beat “rahzeliani” al metal più storto con Phantomas. Disco rap/pop/rock: tutto ed il contrario di tutto. Partecipano all’avventura: Anticon (Jel, Doseone & Oddnosdam), Kool Keith, Massive Attack, Rahzel, Dan The Automator, Imani Coppola, Dub Trio. Immarcabile.

7. Cut Chemist – The Audience’s listening - WB

Primo disco solista per il leader producer dei Jurassic 5. Prova maestosa che segue nel tempo il contributo al progetto Keepintime. Assimilabile al primo DJ Shadow con cui tra l’altro ha collaborato innumerevoli volte. Stile maturo, beat potenti, campionamenti feroci. Indispensabile (per chi ne sa) non rende l’idea!

8. Oh No – Exoudus into unheard rhytms – Stones Throw

Puro e semplice hip hop come dio comanda. Realizzato interamente con campioni da tracce storiche di Galt Macdermot (autore tra l’altro dello storico musical Hair) ed omaggio alla musica funky anni ’70. Rapping preciso, incisivo e ispirato da Vast Aire, Pos dei De la Soul, AG, K Jay, Aloe Blacc. Hip hop coi controcazzi…

9. Spank Rock – Yoyoyoyoyo – Ninja Tune

Sorpresa dell’anno in cui inizialmente non credeva nessuno se non i Coldcut. Voce sibillina, basi dai 120 BPM in su, suoni elettrici , effetti robotici, olocausti nucleari e locuste indiavolate: l’apocalisse dopo la quale il rap rinasce…migliore!

10. Georgia Anne Muldrow – Olesi: Fragments of an Heart - Stones Throw

Sotto quel bulbo, si nasconde una mente elastica: capace di viaggiare e far viaggiare, tra jazz, funky, rap, soul. Disco che riassume in un sol colpo 40 anni di musica black. Divinamente ispirata, l’unica presenza femminile nella nostra classifica.

 

MIGLIOR TURNTABLIST ALBUM

Birdy nam nam – Birdy nam nam – KIF

Disco assoluto di 4 dj francesi ispirati come pochi nel realizzare tracce composte di mille campioni e altrettanti scratch ben fusi alla base in un tutt’uno di fantasia musicale. Autori di una delle tracce più belle dell’anno. Vedi Playlist per conferma.

MIGLIOR DISCO WU-TANG

Ghostface – Fishcale – Def Jam

Insieme a Method Man, ultimo baluardo della scuderia Wu-Tang. Unico a far volare ancora in alto la fenice, con rime pese, stile da vendere, grinta shaolin. Anche grazie ad un supporto musicale ancora lontano dal suono da club ormai imperante nella scena rap americana. Meno grezzo rispetto al passato, ma ancora in grado di sputare la sua merda.

MIGLIOR DISCO RAP ITALIANO

Uomini di Mare – Sindrome di Fine Millennio – Good Stuff

Palese provocazione…ma quando verrà sfornato qualcosa di paragonabile vi preghiamo di contattarci. Menzione d’onore comunque per il 2006 a Zampa ed Assalti frontali.

MIGLIOR DELIRIO DELL'ANNO

CX Kidtronik – Krak Attak & Deadelus – Denise the day’s demise

Se la giocano all’ultimo sclero, due album senza nessun appiglio ne senso. Abbandono totale delle certezze e caduta totale nel vuoto. CX è semplicemente un folle, mentre Daedalus sembra quantomeno avere ancora due neuroni collegati tra di loro, ma in fase di esplosione imminente. Più paranoico il secondo, più…niente il primo.

MIGLIOR PROGETTO FUORI DAL CORO

Tv on the radio – Return to cookie mountain – 4AD

Rivelazione dell’anno nell’underground rock mondiale. Prendete Dalek e Roots e fondeteli con un suono rockeggiante al massimo e avrete i TVOR. Strana mistura di Black & White sound. Difficilmente imitabile. Da ascoltare con attenzione.

MIGLIOR COVER

Gnarls Barkley – St. Elsewhere – Warner

Grafica da copertina di riviste pulp anni ’70 – 80. Concepita da Nerd fino al midollo, cartonata e riportante tutti i testi del duo. Omaggio anche questa ad altre grafiche di dischi del passato.

MIGLIOR MIXCD

Chrome Children – Peanut Butter Wolf – Stones Throw

Perla di rara bellezza direttamente dal catalogo Stones Throw. Accanto a inediti di J Dilla, Madlib, Oh No, Aloe Blacc, Madvillain, Jaylib e company, 4 gemme funky anni settanata in versione originale, tra le quali spicca Third Rock di Pure Essence, traccia da cui molti produttori hanno estratto campioni tra cui segnaliamo RJD2 per la sua Clean Living (’05).

MIGLIOR VIDEO

Jay Dilla – Nothing Like This – Chrome Children

Disponibile in rete, realizzato con tecnica cartoon e ironia a pacchi. Grande tributo al maestro Jay. RIP. Via i macachi!

 

Groovenauti’s Playlist

Peggiori ascolti del millennio (non meritano commenti)

1. 50 Cent (qualsiasi disco prodotto) e Mondo Marcio

2. Tony Yayo Wayo Ayo

3. Loyd “labbra” Banks aka Craig David Gangsta Deluxe Version (nei migliori negozi di bambole gonfiabili)

 

 

 

 

 

 

4. The Game e Beeda Weeda (sticaz!)

5. Timbaland, Kayne West, Nelly Furtado e i culi vari ecc.

6.

?